I Luoghi

Il Castello, monumento nazionale, svetta sul paesaggio di Milazzo alla sommità dell'antico "Borgo". Le prime e rudimentali fortificazioni sono databili alla seconda età della pietra: Neolitico (4.000 a.C circa). Furono però gli Arabi che dopo l'843 diedero vita al primo nucleo dell'attuale castello. Successivammente i Normanni e gli Svevi edificarono nuove strutture, gli Aragonesi ne adeguarono l'impianto difensivo, ed infine gli Spagnoli lo circondarono con la poderosa cinta bastionata conferendogli le dimensioni di una "cittadella".

L'Area Marina Protetta (AMP) è' un osservatorio speciale di un'area florida di biodiversità. Un luogo che regala emozioni uniche nel suo genere. Milazzo è la città che ha la più durevole esposizione alla luce del sole e una condizione climatica ideale per la flora e la fauna marittima e terrestre. Basta ammirare la varietà dei paesaggi che animano il promontorio per ricevere suggestioni che solo la natura è in grado di regalare. Una ricchezza che va tutelata realizzando un modello di sviluppo sostenibile. 


Il santuario di San Francesco di Paola, unico in Sicilia (tutti gli altri luoghi di culto isolani sono chiese dedicate alla sua figura), è stato edificato personalmente dal Santo taumaturgo di Paola durante il soggiorno milazzese trascorso a cavallo del 1464 e il 1467. In realtà è più probabile che la fondazione sia avvenuta qualche anno più tardi, tra il 1479 e il 1482, poco prima della partenza del Santo di Paola alla volta della Francia.

L' Antiquarium archeologico di Milazzo, dedicato allo studioso milazzese Domenico Ryolo,  inaugurato nell'aprile del 2010,  è ospitato in una delle strutture più prestigiose, dal punto di vista storico-culturale, della città: l'ala est del cosiddetto "Quartiere degli Spagnoli", realizzato nel XVI secolo (il Piaggia riporta la data del 1585 e ne attribuisce il progetto a Camillo Camilliani) a difesa della "cittadella fortificata", oggi rappresentata dall'altura dominata dal "Castello". Attraverso una sequenza ininterrotta di 10 Sale Espositive, adeguatamente attrezzate e arricchite da efficaci apparati didattici, l'Antiquarium propone una lettura complessiva dei dati forniti dalla ricerca archeologica condotta, sul territorio di Milazzo, dal secondo dopoguerra ad oggi.

Nella costa di ponente del Capo Milazzo si trova il caratteristico Santuario di Sant' Antonio da Padova. Il santuario è scavato nella grotta, rifugio e dimora sia di pescatori sia del Santo.

Nel gennaio 1221, il missionario portoghese Fernando Martins de Bulhões, che diverrà "S. Antonio da Padova", viaggiava su una nave proveniente dall'Africa e diretta a Lisbona, a causa di una violenta tempesta, l'imbarcazione fu dirottata verso Capo Milazzo. Sant'Antonio vi rimase per qualche giorno.

Un eremita, nel 1500, dopo aver sistemato la grotta vi collocò un'immagine di Sant'Antonio, trasformandola così in un luogo di culto. Fu, però, solo nel XVI secolo che acquisì la fisionomia di una vera e propria chiesa.

Procedendo verso Nord, si può raggiungere il tratto conclusivo del lungomare di Ponente. E' la baia del Tono, «'Ngònia» per i Milazzesi, che dunque preferiscono ancora utilizzare l'antico termine greco ("angolo") per indicare appunto questo incantevole e meraviglioso angolo della città, in cui la spiaggia, rettilinea per chilometri, curva tutto ad un tratto, piegandosi col costone roccioso e con le scogliere in una meravigliosa vista mozzafiato, impreziosita dall'azzurro e pescosissimo mare del Tono, già sede di una delle tonnare più grandi di Milazzo. Proprio alle spalle della chiesetta recentemente restaurata, un tempo adibita a deposito di reti e cordami nei mesi di inattività della Tonnara, i pescatori del rione marinaro di Vaccarella, i tonnaròti, sotto lo sguardo vigile del "rais" preparavano l'occorrente in vista della nuova stagione di pesca.

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